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Il primo appuntamento con la rassegna “Ascom Arte 2019/2020”

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Franco Ruffini: “Magie dell’intarsio”

Nella cornice del Palazzo del Commercio di Lugo (RA) in via Acquacalda 29, viene inaugurata domenica 20 ottobre alle ore 17.00 “Magie dell’intarsio”, mostra dedicata all’artista scomparso FRANCO RUFFINI.

Personale dell'artista nelle sale Lino Longhi della Confcommercio di Lugo

L'esposizione, la prima dei tre appuntamenti di ASCOM ARTE 2019/2020 è curata da Carlo Polgrossi.

Franco Ruffini

Franco Ruffini era nato a Bagnacavallo nel 1932 ed ivi deceduto nel 2017.

Figlio di Giuseppe, mobiliere, intarsiatore e restauratore, si formò presso la bottega del padre ereditandone, oltre alle conoscenze specifiche del mestiere, anche un profondo interesse per le molteplici possibilità di utilizzo creativo delle varie tipologie del legno. – così scrive Carlo Polgrossi nell’introduzione del Catalogo che verrà distribuito gratuitamente alla mostra - L’intarsio lo intrigava particolarmente poiché questa tecnica, difficile e faticosa, possedeva le opzioni della scultura associabili a quelle della pittura. La sua conformazione culturale lo spingeva verso l’arte antica o al massimo ottocentesca ma purtroppo esisteva un limite invalicabile per realizzare ciò che aveva in mente; l’intarsio che lui sognava non era compatibile col le immagini ed i cromatismi del passato.

Per lungo tempo poi ci si era chiesto come mai nella vita di un uomo all’antica, restauratore e cultore delle tradizioni e che pareva disprezzare i linguaggi artistici del ‘900, potesse, all’improvviso, aprirsi un evento di tali dimensioni da causare una revisione totale di giudizi e di valutazioni. Alla fine, pur con qualche reticenza, la verità venne a galla. L’artefice della clamorosa svolta era stato l’amico Mario Gallegati, uomo di vasta cultura, rinomato liutaio, storico dell’arte, musicofilo e compagno di serate musicali nello studio di casa Ruffini. Franco aveva discusso a lungo con Mario che, cataloghi alla mano, lo aveva definitivamente convinto che l’arte del passato non era riproducibile con la tecnica dell’intarsio ma che, al contrario, molte delle immagini delle avanguardie novecentesche sarebbero state ideali. Iniziò così un lavoro frenetico e ossessivo che nel breve volger di un paio d’anni produsse oltre trecento opere di notevoli dimensioni e di complessa e laboriosa esecuzione. Fu un periodo esaltante ove la scelta delle opere non era determinata da correnti, posizioni filosofiche o convinzioni socio politiche degli artisti. Unico criterio valido era la fattibilità della trasposizione formale dei linguaggi. In aggiunta Franco, con queste immagini riprese dai libri d’arte non si limitava ad eseguirne semplici copie, fatto del resto impossibile data la profonda diversità dei mezzi da lui utilizzati. No, lui, sagomando alla perfezione forme e colori, integrava e sostanzialmente reinterpretava opere di straordinaria intensità che, ne sono certo sarebbero piaciute ai vari Picasso, Braque, Matisse, Boccioni o Kandinskij che le avevano dipinte. Ruffini stava dunque creando una vasta galleria di immagini che ripercorrevano un periodo straordinario e turbinoso della rivoluzione artistica del novecento piena di sogni e di immense tragedie e che celava, tra invenzioni formali e cromatismi laceranti un’ansia profonda di rinnovamento sociale. Queste opere tuttavia non scaturiscono dall’interno di quel mondo ormai compiutamente storicizzato e non ne colgono pertanto il senso tragico e di denuncia sociale. Ne possiedono invece pienamente la modernità caleidoscopica, aggressiva ed alienante con l’aggiunta di un diffuso e quasi tenero senso ironico tipico delle rivisitazioni intelligenti.

Sono in qualche modo copie infedeli con arrangiamenti stilistici e modifiche formali che costituiscono un unicum di straordinaria bravura e di appagante bellezza.

L'iniziativa è promossa da Confcommercio Ascom Lugo e Banca di Credito Cooperativo col Patrocinio del Comune di Lugo e fa parte del percorso AscomArte.

La mostra resterà aperta da domenica 20 ottobre a domenica 17 novembre 2019, con orari: martedì a giovedì 15.00-18.00 – sabato e festivi 15.30 – 18.30. Informazioni www.ascomlugo.it., www.ascomarte.it Tel.0545.30111. Ingresso libero.

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